FRANK GEHRY
Da Leon Battista Alberti a , diciamo , Vittorio Gregotti , gli architetti europei hanno spesso e a lungo teorizzato l’architettura . Talvolta con risultati così pensosi da sopraffare le loro stesse opere , inducendo l’interrogativo se queste fossero frutto delle loro idee o se viceversa le visioni dottrinali ed esplicative servissero a giustificarle e nobilitarle ex post . Niente di tutto ciò nel documentario di Pollack . L’architetto si presta al dialogo con l’amico , inframezzato dal giudizio di eterogenei testimoni e dall’illustrazione delle sue opere : dalla maquette all’edificazione in scala reale . Pori spessi , naso spesso , pancia spessa , mascelle spesse , tempra spessa irrobustita dal successo , il protagonista ultrasettantenne nasce al mondo della popolarità e della moda tardi , negli anni 80 . E qualunque sia l’ego che il suo psicanalista tenta di testimoniare , si pone come un artigiano , il fabbricatore di un’idea , il conduttore di un’équipe, il testimone e l’erede di un percorso appassionato quanto quasi casuale , da camionista a studente a robusto ma pacato visionario manuale . Nessuna teoria , neanche l’accenno di una qualsiasi weltanschauung , tanto da indurre nello spettatore , per un attimo , la sensazione che il gioco sia facile :un Lego di cartone argentato e altri materiali eterogenei , in cui un sarto del concetto toglie e aggiunge , secondo impulsi non spiegabili di capriccio e di gusto . Ma poi l’originalità fisica delle realizzazioni vanifica la sensazione , se si pensa che là dentro si svolgono avvenimenti sofisticati , complessi, affollati e che tutto , miracolosamente , sta in piedi e funziona . Lineare, agevole , chiaro senza didattismi , affettuoso senza idolatrici servaggi , questo documentario è un esempio gentile , nobile, utile , che andrebbe seguito , non solo ad imperitura edificazione ( calembour ) di spettatori paganti , ma anche a beneficio di molte scuole . E che , rivisto oggi , rinnova il lutto anche per un regista amato, e suona come un viatico affettuoso , esemplare ed umano nella sua essenzialità priva di retorica.
FRANCK GEHRY-CREATORE DI SOGNI di Sidney Pollack, 2005