SENTIMENTAL VALUE
Evidentemente , non siamo i soli maniaci delle case .Perche’ anche in questo bel film questa particolarissima magione di Oslo si pone come premessa agli eventi che seguiranno , assumendo non solo il ruolo di ospitante , ma anche le caratteristiche di un organismo che si preoccupa , soffre , gioisce e si trasforma insieme ai suoi abitanti ; quindi non mera scenografia , ma parte integrante del copione . Copione che , essendoci all’inizio sempre la scrittura , gode del vantaggio di essere concepito dallo stesso regista dell’opera , assicurando da subito un’evidente unità di intenti sia nell’invenzione che nella realizzazione . L’assunto di fondo e’ semplice , quasi banale : la vita influenza l’arte e l’arte influenza la vita . Affidato però magistralmente ad un regista di successo che , inattivo da parecchio tempo , vorrebbe finalmente girare il suo film più autentico per spiegare tutte le sue lontananze e i suoi silenzi nei confronti della famiglia composta da una moglie ormai morente ma , soprattutto , dalle due figlie . Una attrice teatrale affermata e sola , l’altra docente di storia con un marito e un bellissimo bambino . E questo progressivo avvicinamento del padre sia all’opera che alle persone , implicherebbe la figlia nel ruolo di protagonista , insieme al nipotino di entrambi . Il rifiuto conseguente genererà un ripiego nell’assunzione di una giovane stella americana , che a sua volta rinuncerà , consapevole di un’intrinseca inadeguatezza al ruolo , dando il via ai due motivi conduttori : non sempre i silenzi nascondono la verità , e non sempre l’apparente anaffettività implica l’impermeabilità della coscienza e dei sentimenti , perché sia l’arte che la vita si fondano su una condizione di onestà e di apertura . Mentre , sul piano del film , la pellicola propone nel contempo una riflessione sul cinema attraverso l’espediente , qui mai stucchevole , del film nel film , con tutte le cadute e le alterazioni dello streaming moderno . Alla fine , l’opera verrà realizzata e la famiglia ricomposta , ma non perché tutti debbano vivere felici e contenti secondo l’edificazione imperante , ma perchè – durante tutte le ripulse che attraversano l’insieme – gli spiragli al dialogo , al ripensamento e all’incontro permangono non solo pervi e attivi , ma fungono da leve alternate allo sviluppo del racconto .
Racconto che procede per spezzoni significanti , ossia mediante sequenze di inquadrature su eventi ora ordinari , ora epifanici , intervellati da uno spazio buio : secondo la tecnica dei fumetti , composta da quadri illustrati , separati tra loro dai bianchi delle cornici , dove chi guarda o chi legge può a sua volta far progredire negli interstizi sia le proprie considerazioni che le proprie emozioni , integrandole attivamente con l’opera , ossia vivendola senza subirla passivamente . Invenzione magistrale che costituisce la più’ importante caratteristica di questo titolo , perché da un lato esalta la narrativa sia drammaturgica che quotidiana , dall’altro sottolinea solo quanto e’ assolutamente rilevante ai fini dell’insieme . Che si avvale altresì di un cast esemplare per le straordinarie capacità di approfondimento espressivo , sorretto da una magica fotografia che esalta la luce naturale , alternando i contrasti dei toni invernali a quelli caldi dell’intimità degli interni , mentre una musica diegeticamente emotiva mescola i brani pop-rock d’autore – ascoltati dai personaggi direttamente nella storia – a spartiti minimalisti che sottolineano i segreti.
Dunque , un grande classico , ma rivisitato con un timbro autoriale così intelligente , originale ed espressivo da rimanere nella memoria come l’exemplum di una narrazione in cui tutto si tiene come nelle concordanze di una grande sinfonia ; e che – finalmente – giustifica appieno il successo del norvegese Joachim Trier , accolto a Cannes 2025 con il Gran Prix della giuria e premiato nel 2026 con l’Oscar al miglior film internazionale : sul come illustrare perfettamente i sentimenti e tutte le grandi e piccole imperfezioni che ci dobbiamo perdonare , perdonandole agli altri .
SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier , con Renate Reinsve , Stellan Skarsagard , Elle Fanning , Norvegia , Danimarca , Francia , Svezia 2025 , durata 132 minuti